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TIPI
DI VIRUS
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Virus
CLASSICI
Nel 1983 Fred Cohen crea un programma le cui caratteristiche sono
del tutto simili ad un virus biologico: un software in grado
di infettare altri programmi in modo tale da includevi una copia
di se stesso. Ogni programma infettato si comporta a sua volta
da vettore infettivo contribuendo a propagare l'infezione ad altri
programmi.
Come in natura i virus modificano il DNA della cellula ospite in
modo da crearvi una propria copia, allo stesso modo il virus informatico
si lega al codice di un programma ospite; il virus biologico non
sopravvive senza la cellula e il virus informatico senza un programma;
entrambi i tipi di virus sono costretti a riprodursi per aumentare
le possibilità di sopravvivenza ed entrambi possono aspettare
un periodo relativamente lungo prima di manifestarsi (tempo di incubazione);
un virus non infetta due volte lo stesso vettore sia nel caso biologico
che in quello software; un virus biologico può subire mutazioni
per rendersi immune a precedenti terapie, allo stesso modo un virus
informatico può modificarsi per rendersi irriconoscibile
rispetto alla generazione precedente.
Ma un virus informatico non si diffonde MAI senza un'azione umana
Alcuni virus sono programmati per recare danni al computer alterando
i programmi, eliminando file o riformattando il disco rigido. Altri
non sono dannosi in sé, ma si limitano a replicarsi e a segnalare
la propria presenza con messaggi di testo, video e audio. Tuttavia,
anche questi virus benigni possono creare problemi all'utente, impegnando
risorse di memoria utilizzate dai programmi legittimi e provocando
di conseguenza un comportamento anomalo del computer e blocchi del
sistema. Inoltre, molti virus contengono errori di programmazione
che possono condurre a blocchi del sistema e perdite di dati
Si distinguono 3 tipologie di virus classici:
* Virus che infettano i file: infettano normalmente i file
ad estensione .com e .exe. Possono propagarsi ad altri file quando
un programma infetto viene eseguito
* Virus del settore di avvio: infettano l'area di avvio dei
dischi floppy e dei dischi rigidi che contiene il codice che viene
eseguito all'avvio del computer e si attivano quando l'utente tenta
l'avvio.
* Virus delle macro: infettano i file di dati. Si tratta
dei virus più comuni, che hanno causato le perdite più
ingenti di tempo e denaro. Colpiscono i file di Word, Excel, PowerPoint
e Access di Microsoft Office. Ultimamente ne sono stati segnalati
nuovi tipi che colpiscono anche altri programmi. Tutti questi virus
si servono del linguaggio di programmazione interno di un altro
programma, inizialmente creato per consentire agli utenti di automatizzare
alcune operazioni del programma stesso. Grazie alla facilità
con la quale è possibile creare questi virus ne esistono
ora migliaia in circolazione.
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Esistono molti altri tipi di programmi dannosi, che assieme ai virus costituiscono
il cosiddetto MALWARE: neologismo dato dalla fusione dei termini MALicious
e softWARE (software dannoso). Eccoli:
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WORM
(Verme)
Come i virus, sono realizzati per riprodursi da un computer all'altro
ma, a differenza dei virus, questa operazione avviene automaticamente,
senza che gli utenti debbano scaricare o eseguire alcunchè.
Una volta presente nel sistema, il worm assume il controllo delle
funzioni del computer destinate al trasporto dei file o delle informazioni;
il worm è in grado di viaggiare autonomamente e di riprodursi
in numero sempre maggiore.
Ad esempio, un worm può inviare copie di se stesso a tutti
i contatti presenti in una rubrica di posta elettronica, facendo
lo stesso in tutti i computer a cui riesce ad accedere. Quando vengono
rilasciati nuovi worm, la loro diffusione avviene in modo estremamente
rapido. Intasano la rete e sono la causa, ad esempio, di lunghe
attese per l'apertura delle pagine Web in Internet.
Virus
si riproduce infettando i file
Worm
si riproduce infettando il computer
Virus
usa come veicolo di trasmissione i file (exe, script, macro)
Worm
usa come veicolo di trasmissione le reti e i sistemi di comunicazione
elettronica
Virus
si infiltra, come ospite, all'intero del codice di programmi e file
eseguibili
Worm
si infiltra come componente del sistema operativo
Virus
Necessita di interazione umana nella propagazione (è l'utente
che copia i file infetti o li trasmette)
Worm
si propaga in maniera autonoma e incontrollata, intasando le reti
Virus
Può essere individuato e rimosso da un antivirus
Worm
L'antivirus da solo non riesce a fermarlo (servono altri software
specifici)
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TROJAN
HORSE (Cavallo di Troia)
Un trojan è un programma apparentemente innocuo ma che
contiene funzionalità nascoste molto pericolose (note
solo a chi lo ha ideato). In questo modo, come con il mitico stratagemma
adottato da Ulisse, la vittima è indotta a far entrare (installare)
il programma nel proprio computer, credendo di installare un software
innocuo. I trojan non si diffondono autonomamente come i worm, quindi
richiedono un intervento diretto: è la vittima stessa a ricercare
e scaricare un trojan sul proprio computer, dato che spesso sono
inseriti ad esempio nei videogiochi piratati. Un trojan può
contenere qualsiasi tipo di istruzione maliziosa. Spesso i trojan
sono usati come veicolo alternativo ai worm e ai virus per installare
delle backdoor sui sistemi bersaglio.
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BACKDOOR
Le backdoor permettono al nostro computer di "aprirsi"
e quindi di far prendere possesso della nostra macchina a chiunque.
Esse sfruttano i malfunzionamenti costruttivi di Windows, permettendo
laccesso al pc tramite le ormai famose porte UDP che questo
sistema operativo lascia aperto.
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HOAX
(Bufale)
i virus bufala arrivano per email da persone conosciute con un testo
che ci mette in guardia sul diffondersi di un pericolosissimo virus
di cui nessun antivirus riesce a rilevare la presenza oppure ci
invitano a verificare l'esistenza nel nostro sistema di un particolare
file che risulterebbe infetto convincendoci ad eliminarlo. In altri
casi il contenuto di queste email è puramente sociale e non
ha nessun riferimento tecnologico. Ovviamente nessuna delle affermazioni
è vera. Normalmente non sono considerati virus, in realtà
presentano tutte le caratteristiche dei virus classici:
Si replicano: per replicarsi contano su buone intenzioni
e ingenuità, entrambe caratteristiche umane. L'utente che
riceve un simile messaggio tenderà infatti ad inoltrare il
messaggio a tutti i contatti presenti nella sua rubrica spinto ad
essere d'aiuto al prossimo. In questo modo la bufala si diffonde
a macchia d'olio. L'ingenuità porta invece l'utente a non
essere critico nei suoi confronti e a non verificarene l'autenticità
del contenuto.
Si nascondono: per far sembrare il messaggio più credibile
si usa un linguaggio pseudotecnico comprensibile all'utente medio.
In genere si informa l'utente che società informatiche molto
note del calibro di IBM o Microsoft ne hanno verificato l'esistenza
e confermato la pericolosità. In altri casi si fa leva sulla
pura compassione.
Danneggiano: questo non viene percepito dalla maggior parte
delle persone ma il suo effetto può essere importante. Il
danno è costituito dallo spreco di tempo e soprattutto di
banda, molto costosa, dovuta alla massiccia diffusione di questo
genere di email. Da non dimenticare inoltre l'inutile paura che
tale genere di messaggi contribuisce a diffondere. La cosa interessante
da notare è che nessun antivirus sarà mai in grado
di rilevare questo genere di virus.
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COME
SI PROPAGANO
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COME
EVITARLI
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allegato a un'email |
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semplicemente visualizzando l'anteprima dell'email al quale sono allegati |
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in determinate circostanze, è sufficiente visualizzare una
pagina Web per infettare il proprio computer; ovviamente sarà
una pagina web di un sito NON ufficiale, NON famoso, un sito "losco" |
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file di documenti, programmi, video, musica: il virus può insediarsi
in pratica in qualsiasi file che scarichiamo da Internet; da DOVE
scarichiamo è quindi un fattore molto importante |
Stare
molto attenti, essere molto diffidenti e sospettosi, evitare siti
non ufficiali, poco conosciuti, che vi aprono pop-up
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dischetti |
Stare
molto attenti
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da CD/DVD di dubbia provenienza |
Stare
molto attenti
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la rete locale di computer: i worm si propagano automaticamente da
un computer all'altro della medesima rete locale, attaccando persino
le stampanti di rete, e infettano senza ricorrere a e-mail, file o
allegati |
Stare
molto attenti
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COME
INDIVIDUARLI
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Alcuni sintomi di un attacco:
- antivirus disattivato
- finestre che si aprono da sole
- siti che compaiono da soli
- barre degli strumenti che nascono dal nulla
- email che partono da sole
- perdita improvvisa di dati
- alterazione di file
- computer lentissimo
- traffico anomalo sulla connessione internet
- errori inspiegabili
- riavvio spontaneo
- programmi che non funzionano
- internet lenta
- spazio su disco esaurito
i recenti worm informatici presentano comportamenti simili che possono
poi aiutare a riconoscerli ed evitarli
1. Ricercano indirizzi e-mail sull'hard disk
Gli ultimi worm inviano e-mail infette partendo o da indirizzi e-mail
creati ad hoc o da indirizzi reali trovati sul computer dell'utente.
(= se il proprio indirizzo e-mail è pubblicato su siti Web
si è maggiormente esposti a ricevere un virus)
2. Falsificano (spoofing) l'indirizzo mittente
I worm mass mailer modificano l'indirizzo del mittente (= non pensare
che chi ti invia l'e-mail sia stato infettato dal worm)
3. Sovraccaricano la connessione ad Internet
I worm non provocano danni al computer e, solitamente, non cancellano
file. Creano però traffico internet in eccesso (= il regolare
funzionamento del computer non è sintomo di immunità
dall'infezione; è invece sintomo di infezione la lentezza
nell'aprire pagine e una navigazione rallentata)
4. Infezione delle reti peer to peer
Gli ultimi worm si diffondono anche attraverso i sistemi di scambio
file (=usare i programmi di file sharing con estrema attenzione
senza lasciarsi attrarre dai file più rari)
5. Social engineering
l'insieme delle tecniche psicologiche, non informatiche, usate dagli
aggressori online per farci fare quello che vogliono (= non credere
mai a chi invita a cliccare su file, tentare di riconoscere un'indicazione
scritta da una macchina da un'indicazione scritta da un umano)
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UN
ESEMPIO
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Marzo 2004....
Nelle scorse ore sono state scoperte ben quattro nuove varianti
di Beagle. Tra le nuove versioni una e' particolarmente pericolosa
perche' l'email con cui arriva non presenta alcun allegato ma contenere
comunque il worm. E' sufficiente infatti aprire l'email per correre
il rischio che il proprio computer rimanga infettato.
CHI VIENE COLPITO
Come tutte le varianti di Beagle, ad essere colpiti sono i sistemi
Windows dalla versione 95 in poi. Beagle.R quando arriva senza allegato,
tramite Outlook, riesce ad infettare le macchine con installato
Windows che non abbiano applicato tutte le patch messe a
disposizione da Microsoft.
COME FUNZIONA
L'email che permette l'infezione di Beagle.R contiene al suo interno
del codice HTML che viene eseguito non appena si apre il messaggio
di posta elettronica. In sostanza, viene richiamato un particolare
file presente su vari server che si occupa di saricare ed eseguire
il worm.
QUALI DANNI PROVOCA
Quando questo worm riesce ad infettare il sistema...
- esegue alcune scritture sul registro di sistema
- cancella alcune voci e rende impossibile l'avvio di numerosi programmi
e tra questi i piu' popolari sistemi antivirus
- cerca anche di disattivare eventuali software antivirus in funzione.
- apre una backdoor sul computer infettato: la porta 2556 viene
resa utilizzabile dall'esterno per chi volesse entrare nel sistema
- tenta di diffondersi anche attraverso i software di file sharing
(P2P: Kazaa, eMule, WinMX, ecc) copiando se stesso in tutte le cartelle
il cui nome comincia per "shar", utilizzando nomi di programmi
famosi per essere appetibile agli utenti che utilizzano questi sistemi
di scambio file
- cerca nei dischi tutti gli indirizzi email a cui poi spedire se
stesso utilizzando un proprio server SMTP, ovvero il protocollo
per l'invio di messaggi di posta elettronica su Internet.
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DICEMBRE 2005
Rootkit, cosa sono, come difendersi
Le recenti notizie di cronaca riguardanti l'utilizzo di rootkit
da parte di Sony all'interno di alcuni suoi CD ha portato alla ribalta
un fenomeno a lungo sottovalutato di cui molti ignoravano l'esistenza:
il cosiddetto Ghostware = software fantasma = grazie a particolari
tecniche di programmazione riescono a rendersi completamente invisibili
all'utente, ai programmi applicativi e all'intero sistema operativo.
Questo significa che nessun antivirus, nessun programma antispyware
e nessuno strumento antimalware sarà in grado di rilevarli.
Cos'è un rootkit
Un rootkit è costituito da un insieme di programmi che consente
la presenza invisibile e permanente di processi e informazioni all'interno
di un sistema. E' importante precisare che un rootkit non è
necessariamente nocivo. Un rootkit non è un virus, non è
un trojan e non è uno spyware. Il rootkit costituisce solo
l'insieme delle tecniche di occultamento e di per sé non
è un elemento dannoso. La pericolosità è insita
nello scopo che ci si prefigge con il suo utilizzo. Questo è
testimoniato dal fatto che gli stessi metodi vengono spesso usati
da programmi commerciali per scopi del tutto leciti.
Il compito principale di un rootkit è occultare oggetti di
sistema all'utente. Per esempio possono essere resi invisibili file,
processi in memoria, servizi, chiavi di registro e porte TCP/IP
in stato di ascolto.
Una volta installato un programma ghostware verrà in genere
lanciato all'avvio del sistema attraverso una chiave di registro
invisibile. A questo punto potrà intercettare i tasti digitati
sulla tastiera per carpire informazioni riservate (keylogger), mettersi
in ascolto sulla rete per accettare istruzioni dall'esterno (backdoor),
sniffare il traffico di rete, sferrare attacchi DoS su internet
e quanto di peggio si possa immaginare. Nessun taskmanager potrà
individuarlo e nessun comando netstat potrà rivelare le connessioni
create sulla rete.
Per rendere possibile la loro invisibilità i rootkit agiscono
a livello profondo installandosi come parte integrante del sistema
operativo stesso.
Strumenti per la rivelazione dei rootkit
La lotta ai rootkit è ardua ma non impossibile. Al giorno
d'oggi esistono un paio di valide soluzioni gratuite, RootkitRevealer
e Blacklight. Esse si basano principalmente sulla rilevazione di
discrepanze a livello di filesystem. Un programma ghostware, anche
se virtualmente invisibile, deve essere presente fisicamente sul
disco fisso.
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CURIOSITA'
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Chi crea i virus?
Il fenomeno virus è prevalentemente commerciale
Molti dei virus più diffusi, non producono danni diretti
alle vittime: le infettano con discrezione per usarle come teste
di ponte, dalle quali lanciare attacchi informatici a siti importanti
(come Google o Microsoft) o bombardamenti pubblicitari (il cosiddetto
spam) verso altri utenti
Un attacco virale ben congegnato infetta segretamente milioni di
computer, creando una vera e propria "rete nella Rete"
che ubbidisce ai comandi del misterioso untore.
Quanti sono i Virus?
Quelli conosciuti sono molte decine di migliaia e crescono ogni
giorno (al momento sono circa 49.000 le firme di virus
noti). Proprio per tentare di capire quanti e quali fossero i virus
effettivamente in circolazione, nel 1993 un ricercatore statunitense,
iniziò a compilare un elenco di virus rilevati sul campo.
Questo elenco, denominato Wild List, è diventato rapidamente
un importante punto di riferimento. La Wild List viene aggiornata
ogni mese ed è accessibile sul Web allindirizzo www.wildlist.org
Perché tutti mi dicono che sono infetto?
Sono messaggi generati per errore da programmi antivirus mal configurati.
Moltissimi virus attingono alla rubrica degli indirizzi della vittima
per trovare nuovi bersagli.
Di conseguenza, capita spesso che un virus infetti il computer di
un vostro conoscente, nella cui rubrica trova il vostro indirizzo.
Il virus poi confeziona un messaggio infetto usando come falso mittente
il vostro indirizzo di e-mail e lo manda a un altro indirizzo, trovato
sempre nella rubrica del vostro conoscente infetto.
Purtroppo l'antivirus di chi riceve il messaggio infetto è
troppo stupido per rendersi conto che il mittente è stato
falsificato, lo prende per buono e quindi genera automaticamente
una notifica per avvisare il presunto mittente che ha inviato un
virus: ma il presunto mittente siete voi, e così la notifica
arriva a voi, anziché all'utente effettivamente infetto e
responsabile dell'invio.
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Dopo
il primo semestre 2005...
Il più maleducato - Cisum.A. L'onore spetta a questo
worm che non soddisfatto nel disattivare i sistemi di protezione
del malware dei PC che colpisce, dedica una frase all'utente "You're
an idiot". Questo messaggio non si vede solo in una piccola
finestra che si apre sul desktop, ma può essere ascoltata
attraverso gli speaker del computer ogni 5 secondi.
Il più meschino - Zar.A. Questo titolo gli corrisponde.
Utilizzava una donazione fasulla per le vittime dello tsunami per
fare in modo che l'utente aprisse il file che conteneva il codice
maligno.
Il più sexy - Bropia.A. Questo worm che si propagava
attraverso il sistema di instant messenger può essere considerato
ironicamente il più sexy: aveva in allegato l'immagine di
un pollo arrosto in bikini.
Il più pericoloso - Whiter.F. In questo caso la selezione
è abbastanza semplice: Whiter.F, il "simpatico"
codice maligno che cancella tutto il contenuto dell'hard disk. Altro
dato curioso è quello che prima di procedere con l'eliminazione,
rimpiazza tutti i file con dei nuovi contenenti il testo "You
did piracy, you deserve it" (hai commesso un atto di pirateria,
te lo meriti).
Il più imbroglione - Così si potrebbe definire
il worm Sober.V che mandava messaggi regalando i biglietti per i
Campionati Mondiali del 2006 in Germania. Questa tecnica gli ha
consentito di diffondersi in modo significativo, ma per fortuna
gli utenti non sono risultati così sprovveduti tanto che
il worm non ha raggiunto l'obiettivo di creare una nuova epidemia.
Il più versatile - Eyeveg.D. E' uno di quei malware
inclassificabile. Assomiglia a un worm, ma anche a un Trojan e a
una backdoor. Il suo fine è quello di rubare informazioni
riservate dai PC che colpisce e di consentire attacchi in remoto.
Per aumentare la sua efficacia è in grado di diffondersi
per posta elettronica.
I più solidali - Si tratta dei worm Gaobot.IUF e
Prex.AM, non aiutano gli altri, ma solo se stessi dato che ciò
che fanno è quello di dividersi i compiti al momento di portare
a termine azioni dannose sui computer sui quali si installano. Gaobot.IUF
crea una backdoor che consente attacchi di hacking, Prex.AM invia
messaggi falsi attraverso instant messenger, affinché gli
utenti scarichino il file contenete entrambi i codici maligni
I più costanti - Più di 4.200 varianti lanciate
nell'ultimo anno fugano ogni dubbio: gli autori dei worm Gaobot
sono tra i più tenaci visti fino ad ora. L'obiettivo è
quello di mettere in circolazione il maggior numero di varianti
con la speranza di creare, prima o poi, un'autentica epidemia
I worm giustizieri - Quest'anno due codici maligni si contendono
il primo premio. Da una parte abbiamo già visto il Trojan
Whiter.F, dall'altra il worm Nopir.A. Quest'ultimo cancella tutti
i file che si trovano nel computer con estensione COM e MP3, inoltre
si diffonde attraverso la rete per condividere file P2P. Quando
attacca il sistema mostra un'immagine nella quale indica il suo
rifiuto alla pirateria. Non bisogna però farsi ingannare:
la condanna alla pirateria non è che una scusa per mettere
in circolazione un esemplare pericoloso di malware.
I ricattatori - Sembra che chiedere denaro per liberarsi
dall'azione di un codice maligno stia diventando di moda, come una
nuova forma di truffa online. In questo ambito emergono i Trojan
PGpCoder che criptano alcuni file dell'hard disk e chiedono per
farli tornare al loro stato originale del denaro o l'acquisto di
una certa applicazione. E' qualcosa di simile ad altri esemplari
di malware come SpywareNo (un software spia) che chiede l'acquisto
di un determinato software antispyware se l'utente desidera liberarsi
dalla sua presenza.
I truffatori di banche - Più che le banche, ciò
che cercano di svuotare sono i conti bancari degli utenti. Le molteplici
varianti della famiglia dei Trojan Bancos hanno tutte lo stesso
obiettivo: avere i dati degli utenti per portare a termine ogni
tipo di frode finanziaria.
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