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Il tema "Didattica
della comunicazione Didattica" risponde alla raccomandazione
del Consiglio d'Europa e del Parlamento Europeo del 18 dicembre 2006 come
interpretato dal "Regolamento per l'innalzamento dell'obbligo di
istruzione" nel Primo Asse Linguaggi. Oltre ai Linguaggi tradizionali,
Lingua Madre e Lingue Straniere, ne fanno parte anche i linguaggi del
cinema, della televisione, del teatro, della danza, dell'arte, della musica
e il linguaggio digitale.
La dicitura "Asse dei Linguaggi" compare del decreto sull'innalzamento
dell'obbligo scolastico emanato il 22 agosto del 2007. Nell'allegato relativo
si chiarisce il fine: "L'asse dei Linguaggi ha l'obiettivo di fare
acquisire allo studente la padronanza della lingua italiana come ricezione
e produzione, scritta e orale; la conoscenza di almeno una lingua straniera;
la conoscenze e la fruizione consapevole di molteplici forme espressive
non verbali; un adeguato utilizzo delle tecnologie dell'informazione e
della comunicazione".
La competenza nella lingua madre e nella lingua straniera sono, da sempre,
parte dell'attività didattica e parte integrante del curricolo,
tuttavia l'elemento innovativo è costituito dalle altre due e più
specificamente dalle competenze per "utilizzare gli strumenti per
una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario";
e da quelle per "utilizzare e produrre testi multimediali".
Molte scuole si sono attivate per la necessaria fase di studio e di sperimentazione
e per un'analisi dei progetti realizzati all'interno degli Istituti. E'
stato anche importante avere il conforto di un supporto scientifico per
meglio capire quali conoscenze, abilità siano necessarie ed imprescindibili
per arrivare alle competenze in oggetto e per questo motivo l'università
ha partecipato attivamente alla ricerca.
La facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli
Studi di Torino ha accompagnato gli insegnanti-pioneri del progetto nel
loro cammino. I seminari nazionali residenziali, organizzati dal Liceo
Ginnasio di Stato "Scipione Maffei" di Verona, scuola Polo Nazionale,
hanno offerto un'ulteriore possibilità di confronto e la conoscenza
delle buone pratiche realizzate dalle varie scuole in Italia.
Il seminario regionale "la scuola dei linguaggi
verso Lisbona E.T. 2020" lancia l'attuazione su base regionale
del piano nazionale di formazione Logos-DCD e si colloca nel quadro delle
iniziative promosse dal MIUR.
Al docente non basta solo una preparazione didattica, infatti dovrebbe
fornire agli studenti gli strumenti per capire e sapersi muovere tra i
numerosi linguaggi e stimoli che i ragazzi hanno nel mondo di oggi.
All'interno dei curricoli i docenti devono fare delle scelte individuando
i nuclei fondanti delle discipline per partire con un'azione di "ricostruzione"
della comunicazione.
Il Seminario ha offerto la possibilità di occasioni di confronto
e ha permesso momenti di formazione e di aggiornamento. Lo scopo era anche
quello di accompagnare l'insegnante: infatti creatività e condivisione
permettono di conoscere e valorizzare i molti progetti che sono stati
attuati nelle Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado.
Un ulteriore scopo è stato anche quello di costruire nuove progettualità
in un'ottica di INTERDIPENDENZA POSITIVA, rispondendo alle attese di rinnovamento
didattico: l'utilizzo dei linguaggi espressivi e digitali diviene così
strumento per valorizzare e potenziare le competenze di docenti e allievi.
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