Rettili

Cosa li contraddistingue?

I rettili sono una classe di vertebrati, cioè di animali provvisti di colonna vertebrale, caratterizzati dall'avere il corpo, o parte di esso, ricoperto di squame e una temperatura corporea che varia in funzione di quella ambientale. Si tratta inoltre di esseri viventi che respirano aria atmosferica e che depongono generalmente uova provviste di guscio. La maggior parte di essi vive nelle regioni calde e temperate adattandosi, a seconda della specie, alla vita sulla terraferma, in acque dolci ed anche salate. I rettili oggi esistenti possono rientrare in cinque gruppi principali: le tartarughe, i sauri, gli ofidi, i coccodrilli e un ultimo gruppo costituito da una sola specie, quella del tuatara.  

Come si riproducono i rettili?

I rettili si riproducono per fecondazione interna e la maggior parte di essi è ovipara: le uova vengono deposte già fecondate, protette dal guscio e provviste di sostanze nutritizie e di acqua per lo sviluppo dell'embrione. Il numero di uova deposte dipende dalle specie, le testuggini marine, per esempio, ne abbandonano nella sabbia circa 400 in un anno, anche se soltanto pochi dei nascituri riusciranno a sopravvivere e a svilupparsi scampando ai predatori. Altri rettili, come Coccodrilli, sauri e serpenti depongono meno uova ma dedicano loro maggiori cure. La femmina di coccodrillo, per esempio, custodisce i propri piccoli per qualche tempo nella propria bocca al riparo da ogni pericolo. In generale i piccoli rettili appena nati sono già completamente autosufficienti, anche se indifesi. Il periodo di incubazione delle uova varia a seconda della specie, si va dai due o tre mesi per alcune specie di tartarughe, fino a più di dodici mesi per il tuatara. Alcune specie di sauri e ofidi, come la vipera, sono ovovivipari: le uova, che si sviluppano comunque in maniera autonoma e indipendente dalla madre, sono trattenute nel corpo materno fino alla schiusura e i piccoli sono partoriti vivi. La riproduzione è naturalmente preceduta da un periodo di corteggiamento, durante il quale i maschi assumono caratteri e comportamenti piuttosto vistosi, con il duplice scopo di conquistare la femmina e di intimorire i rivali.  

come si spostano i serpenti?

  I serpenti sono il risultato dell'evoluzione di un particolare ceppo di sauri. Privi di zampe, hanno messo a punto differenti sistemi di locomozione. Questi animali si spostano per la maggior parte attraverso spinte laterali del corpo, facendo presa sul terreno con le loro squame ventrali. Il movimento di avanzamento non è molto diverso dalla tecnica di nuoto dei pesci: questi spostano acqua per ottenere propulsione, mentre i serpenti sfruttano le asperità del terreno come punti d'appoggio. Ci sono però alcune specie che adottano un movimento a fisarmonica puntando prima la coda e poi il collo per spostare l'intero corpo. Il serpente a sonagli utilizza un sistema di locomozione piuttosto complesso: si sposta lungo una serie di anse disposte trasversalmente rispetto alla direzione di avanzamento. Altri grossi serpenti riescono infine a strisciare in avanti, facendo sempre presa con le squame ventrali in più punti del corpo.
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